• Le regole in cucina

    Il glutine si trova nel grano, farro, orzo, segale, Kamut ed in tutti i prodotti derivati, quali: pane, pasta, crackers, grissini, biscotti, dolci, pangrattato, caffè d'orzo e surrogati, malto, birra, salsa di soya, alcuni preparati per brodo e fondi di cottura, preparati per frittura / pastella, preparati per gelati, in alcuni salumi, seitan, ecc.

    Controllare l’etichetta dell’alimento: la presenza di glutine è obbligatoriamente dichiarata. Alimenti con tracce di glutine non sono adatti per le persone celiache.

    Che cosa si deve fare?

    Lavare accuratamente mani e superfici sporche di farina, stoviglie ed utensili serviti per la preparazione di altre pietanze contenenti glutine (es. la pasta).

    Usare fogli o teglie d'alluminio o carta da forno su piastre e superfici che possono essere contaminate.

    Cucinare la pasta dietetica in un tegame pulito, con acqua non utilizzata per altre cotture, facendo attenzione a non mescolarla con lo stesso cucchiaio che si sta adoperando per la pasta normale e di lavare lo scolapasta od utilizzarne uno esclusivo per la pasta senza glutine.

    Prediligere prodotti freschi a quelli conservati.

    Che cosa NON si deve fare?

    E' necessario evitare qualsiasi contaminazione degli alimenti facendo attenzione alle seguenti accortezze:

    Non infarinare i cibi (carne, verdure, formaggi ecc.) se non con farine consentite.

    Non addensare salse e/o sughi con farina o amido di frumento.

    Non maneggiare il cibo con mani infarinate o con utensili non lavati (pentole, scolapasta, mestoli, posate ecc.) dopo averli utilizzati per cibi non permessi al celiaco.

    Evitare la lavorazione del cibo in ambienti a maggior rischio di contaminazione, come quelli in cui si utilizza la farina, con la possibilità di dispersione nell'aria e di ricaduta sugli alimenti o sui piani sui quali essi poggiano con evidente rischio di contaminazione.

    Non poggiare il cibo direttamente su superfici contaminate, quali il piano di lavoro, teglie infarinate, la base del forno dove viene cotta la pizza o riscaldato il pane, piastre e griglie su cui sono stati cucinati alimenti infarinati o gratinati con pane grattugiato o su cui sono state preparate bruschette o simili.

    Non utilizzare l'olio di frittura già usato per friggere altri cibi infarinati o impanati, usare olio di un seme solo (arachide o girasole, ad esempio) e non usare olio di semi vari.

    Non utilizzare l'acqua di cottura già usata per la pasta, né cuocere il riso nei cestelli per cotture multiple in una stessa pentola in cui sia presente o lo sia stata della pasta.

    Evitare l'uso dei prodotti di cui non si conosce l'esatta composizione (ad esempio: salsicce artigianali).

    Non usare alimenti acquistati in erboristeria o i cosiddetti "alimenti naturali" senza controllare bene l'etichetta. Senza un'etichettatura ufficiale non acquistare mai niente.

    Il caffè non deve essere preparato con la stessa macchina con cui viene preparato il caffè d'orzo (al bar è più probabile che per l'orzo venga usato il filtro singolo).

    Alimenti permessi

    riso

    mais (polenta, polenta taragna, amido, popcorn, Farina Bòna, ecc.)

    patate

    castagne

    quinoa, amaranto, miglio

    grano saraceno

    brodo vegetale e di carne, fresco

    tutte le carni, suine, bovine, ovine, caprine, avicole, selvaggina

    tutti i pesci, crostacei ed i molluschi

    prosciutto crudo, bresaola, speck

    formaggi freschi, molli, stagionati, erborinati, ecc.

    tofu, macinato/spezzatino di soia, Quorn al naturale

    uova

    tutta la frutta e verdura (fresca, secca e surgelata al naturale)

    leguminose (lenticchie, ceci, fagioli, ecc.)

    burro, lardo, strutto

    oli vegetali; olio d'oliva, di colza, di arachidi, di mais, di girasole, di cartamo, di vinaccioli, di noci

    sale, spezie ed erbe aromatiche pure

    sott'olio

    funghi secchi e freschi

    latte, yogurt e panna non aromatizzati

    caffè, thè, infusi e tisane

    vino, spumante, champagne, prosecco

    bibite gasate zuccherate e light (gazzosa, Fanta, Sprite , cola, ecc)

    superalcolici distillati

    sciroppo di glucosio (anche se derivato dal frumento)

    maltodestrina

    Alimenti a rischio

    farine di mais, riso, castagna ecc.

    salse e sughi (pronti, in polvere, in ristorante)

    insaccati ed affettati

    surimi

    dadi ed estratti di brodo

    zuppe, minestre o liofilizzati per esse già pronte

    patatine prefritte e/o surgelate con spezie

    formaggini a pasta filante e spalmabili

    maionese, senape

    creme, dessert, budini

    gelati

    zucchero a velo

    caramelle gommose e confetti

    Alimenti proibiti

    frumento, farro, triticale, grano verde, spelta, kamut, frik

    segale,

    orzo

    bulgur, couscous

    pane, pancarrè, toast, pane integrale, pane a lievitazione lunga, pane di mais, pane di patate, focaccia, pizza, piadina, grissini, cracker, pangrattato, fette biscottate

    biscotti, torte, pasticcini, brioche, merendine

    pasta di qualunque tipo e formato, pizzocheri, tortellini, ravioli, gnocchi di patate e di semolino o alla Romana, ecc.

    malto d'orzo

    salsa di soia, shoyu, salsa di ostriche,

    Aromat, Condimento Maggi

    seitan

    cibi infarinati ed impanati (attenzione alle pietanze con carne a lunga cottura, ad esempio brasato, spezzatino, ecc.)

    frutta secca infarinata (ad esempio piccoli fichi con farina)

    surrogati del caffè solubili contenenti orzo, ecc.

    caffè d'orzo

    birra